Lettera-appello dei 90 sanitari dell’ospedale di Mantova: annunciata l’indagine interna

Lettera-appello dei 90 sanitari dell’ospedale di Mantova: annunciata l’indagine interna

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Le critiche alla direzione. L’assessore regionale: «Voglio sapere i nomi». Fiasconaro e Forattini: «No caccia alle streghe»

MANTOVA. Più che probabile l’apertura di un’indagine interna all’ospedale di Mantova dopo la lettera pubblicata dalla Gazzetta e sottoscritta da 90 professionisti della sanità mantovana, tra cui diversi operatori del Poma, che chiedevano ai vertici dell’ospedale quando si potrà ripartire con le attività extra Covid, ravvisando un ritardo sulla programmazione.

A farlo capire è l’assessore regionale al welfare Letizia Moratti che ieri in commissione sanità ha risposto alle domande poste dai consiglieri di minoranza: le hanno chiesto se avesse saputo di quanto accaduto negli ultimi giorni all’ospedale di Mantova in merito ai quesiti posti al direttore generale Raffaello Stradoni da una nutrita rappresentanza di medici e infermieri. Moratti ha risposto che farà una richiesta di accesso agli atti per fare chiarezza. Ma ai consiglieri di opposizione non è andata già la frase secondo la quale l’assessore vorrebbe conoscere i nomi dei firmatari. Provvedimenti disciplinari in arrivo? Non è dato sapere, ma quello che è certo è che oggi insieme a Fontana arriverà a Mantova anche il direttore generale welfare di Regione Lombardia, Giovanni Pavesi, per un incontro con Stradoni proprio sul caso lettera.

«Alla prima occasione utile ho ritenuto importante sollecitare l’assessore Moratti riguardo la lettera dei 90 professionisti – scrive il consigliere di M5S, Andrea Fiasconaro – credo sia degno di nota il fatto che stando a quanto riferito dall’assessore domani (oggi, ndr) il direttore generale sanità regionale sarà a Mantova per parlare con la direzione dell’ospedale riguardo la lettera. Questo fatto dimostra che la lettera deve essere presa, giustamente, sul serio e che la Regione a quanto pare si sta muovendo in questa direzione. Continuerò a sollecitare la Regione per comprendere anche gli sviluppi dell’incontro di domani. Penso, infine, che non sia utile insistere sul fatto di conoscere i nomi di chi ha firmato la lettera, come invece ha dichiarato l’assessore. Il punto di interesse e di preoccupazione non devono essere i nomi, ma bisogna concentrarsi su ciò che i 90 hanno scritto. Mi auguro che ci si concentri sul contenuto della lettera e non sulla caccia ai nomi. Sarebbe pericoloso e, a mio avviso, un grave errore».

«La visita di domani al Poma del direttore generale welfare Giovanni Pavesi – scrive il consigliere regionale pd Antonella Forattini – spero sia utile a fare luce, in modo aperto e tenendo sempre come priorità l’obiettivo comune di garantire ai cittadini mantovani una sanità pubblica eccellente, su molti degli aspetti organizzativi messi in evidenza dagli oltre 90 medici firmatari dell’appello per l’ospedale e non si riduca alla solita caccia alle streghe o tribunale d’inquisizione.

Sarebbe miope e poco rispettoso dei professionisti che hanno come obiettivo il bene dell’ospedale, non finalità personali. Invito pertanto Pavesi a confrontarsi a viso aperto con i professionisti e non solo con la direzione». 

Da: lagazzettadimantova.it

www.uglmantova.it

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