Piacenza, operaia muore sotto una pressa. Riccio Renato – Ugl Mantova: 《Basta scrivere Dopo; Investire Meglio e Prima.》

Piacenza, operaia muore sotto una pressa. Riccio Renato – Ugl Mantova: 《Basta scrivere Dopo; Investire Meglio e Prima.》

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Era vicina alla pensione in un’azienda dove si lavora l’aglio.

PIACENZA – Una donna di 66 anni è morta in un infortunio sul lavoro avvenuto nella sede della Copap di Monticelli d’Ongina, in provincia di Piacenza, un’azienda agroalimentare nella quale si lavora aglio bianco.

La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio dei carabinieri: da una prima ricostruzione pare che la donna, operaia, sia scivolata accidentalmente su un nastro mobile finendo poi sotto una pressa che l’ha uccisa sul colpo.

Molto conosciuta nell’azienda, per la quale lavorava da tanti anni, Giuseppina Marcinnò aveva due figlie e i colleghi riferiscono che fosse ormai prossima alla pensione.

Il macchinario è stato posto sotto sequestro.

Da: repubblica.it


Rassegna Stampa Ugl Mantova


COMMENTO DI:
IL SEGRETARIO GENERALE UGL MANTOVA

《 Gli infortuni mortali non conoscono soste festive, anzi proprio quando ci sono più disattenzioni dovute a carichi di lavoro o cali disincentivanti sulla Sicurezza, avvengono queste vere e proprie tragedie umane, come in guerra. È proprio un bollettino ufficiale della Morte che qualcuno chiama Bianche… non esiste ne colore ne attenzione ne vero impegno da parte di tutti; da chi deve capire e spendere non tanto il “potere economico” quanto l’effettivo Investimento sulla Sicurezza e NON UN COSTO come molte aziende hanno ancora nelle corde. Al di la dell’infortunio per comprovate disattenzione di chi opera nel lavoro manuale in campo, si deve sapere di avere tempo, modi e procedure nelle mansioni, soprattutto quelle più a rischio, per non avere infortuni mortali come anche infortuni semplici, se mai esistono. Cultura della Sicurezza non è avere un tabellone o numeri che per soddisfazione aziendale si mostrano per dire qualcosa ma DEVE ESSERE MONENTO DI CONFRONTO COSTRUTTIVO CONTINUO PER NON SBAGLIARE TUTTI SENZA DISTINGUO.
Quando qualcuno muore sul lavoro, non è la sola tragedia famigliare (spesso è SOLO così) che fa notizia ma credo lo è più la non curanza del giorno dopo, sotto tutti i punti di vista; il tempo è testimone di tutto ciò, MA anche il fallimento degli sforzi fatti prima che non servono più.》

Renato Riccio
Ugl Mantova


www.uglmantova.it

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